FABBRICA EUROPA – LA XXXIII EDIZIONE
Dall’11 settembre all’11 ottobre a Firenze torna la rassegna con settanta appuntamenti tra teatro, danza, musica e performance internazionali
di redazione di WU
Dall’11 settembre all’11 ottobre Firenze ospita la 33ª edizione di Fabbrica Europa, festival internazionale dedicato alle arti performative contemporanee. Il programma riunisce circa settanta appuntamenti in quattordici spazi della città, con una quarantina di compagnie e artisti provenienti da venti Paesi.
Al centro dell’edizione 2026 c’è il Mediterraneo, assunto come spazio di confronto tra culture, linguaggi e identità.
Ad aprire il festival è Dance People del coreografo libanese Omar Rajeh, realizzato con la compagnia Maqamat e concepito come una performance partecipativa. Il 12 e 13 settembre l’ex Centrale termica Fiat ospita invece Tremens Ride del collettivo belga Crew, esperienza immersiva tra teatro e realtà virtuale ispirata al Timone d’Atene di Shakespeare. Tra i primi appuntamenti figura anche il live della portoghese Ana Lua Caiano alla Manifattura Tabacchi.
La danza attraversa gran parte del programma con CentiMemory di Marine Fernandez, Hito di Flavia Dule e Beatrice Guastalla e Lunar del Collettivo Scena. Il 20 settembre, al Parc, Circle of Resonance riunisce il percussionista Arto Tuncboyaciyan, il maestro del kemençe Derya Turkan e il tubista e compositore Michel Godard in un progetto che mette al centro l’ascolto e l’improvvisazione.
Tra gli appuntamenti teatrali spicca Tragùdia – il canto di Edipo di Alessandro Serra, in programma al Teatro Goldoni il 25 e 26 settembre. La rilettura del mito di Edipo utilizza il grecanico e riporta la tragedia classica a una dimensione contemporanea. Il 30 settembre, al Teatro Cantiere Florida, arrivano invece i Motus con Frankstein (History of Hate), spettacolo dedicato al rapporto tra mostruosità, esclusione sociale e fallimento dell’incontro.
Il 2 e 3 ottobre il Teatro Era di Pontedera ospita The Maids-Materials, prima nazionale del progetto diretto da Jaroslaw Fret e ispirato a Le serve di Jean Genet. Ambientato in un centro di accoglienza per rifugiati, lo spettacolo coinvolge donne provenienti da diverse parti del mondo e lavora sulla costruzione dell’identità attraverso lingua, memoria e performance.
La componente musicale comprende, tra gli altri, i concerti di George Xylouris e Rachele Andrioli al Museo Novecento, mentre il 9 ottobre al Teatro Puccini è atteso Rabih Abou Khalil, virtuoso dell’oud e protagonista di una ricerca musicale che intreccia tradizione mediorientale, jazz e improvvisazione. Il programma comprende anche progetti che mettono in relazione musica e arti visive, come Calligraton di Schnitt e Aoi Yamaguchi al Tenax.
Nella parte finale del festival trovano spazio nuove produzioni, prime assolute e progetti dedicati alle giovani generazioni. Tra questi Dentro il contemporaneo, percorso per under 25 curato da Marinella Guatterini con la Scuola di Teatro Paolo Grassi, e People used to die, rilettura di un lavoro del collettivo francese (La)Horde affidata a Equilibrio Dinamico Dance Company, in programma l’11 ottobre al Teatro Puccini.
Il programma completo e i biglietti di Fabbrica Europa sono disponibili qui.
FIRENZE
Dall’11 settembre all’11 ottobre
Location varie
info
Nella foto in alto: Jaroslaw Fret, “The Maids-Materials”, ph. Magdalena Cydzik
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