MAREA – SHAPED BY WAVES
I tre capisaldi del brand campano sono sartorialità, consapevolezza ambientale e senso estetico attento e misurato. Per capi dalla fattura artigianale che comunicano joie de vivre, pensati per una donna forte e indipendente che ama sperimentare
di Monica Codegoni Bessi
È con un atto di coraggio e con la consapevolezza di voler essere presente con la propria voce che Giuseppe Della Monica ha creato Marea. Un marchio figlio della bellezza della Costiera Amalfitana, fatta di scogliere e mare blu cobalto, ma anche di botteghe di artigiani. Marea oggi è presente in Italia, tramite la sua rete diretta, e all’estero collabora con Ikram, concept store di Chicago di Ikram Goldman, nota per aver curato lo styling dell’ex first lady Michelle Obama. La sua collezione autunno inverno 2026–27 sarà presentata a febbraio durante la fashion week milanese.
È iniziato tutto vincendo il premio Student of the Year allo IED e catturando l’attenzione di Vogue Talents con la tua collezione di laurea.
Avere un progetto personale è sempre stato un mio obiettivo. Trasferirmi a Milano il mio sogno, per affermarmi e inseguire i miei desideri. La città ha un ruolo fondamentale nello scoprire e sostenere i talenti: ti espone a stimoli continui, ti mette alla prova ma allo stesso tempo ti offre opportunità concrete. Richiede molto, ma ti dà anche gli strumenti per crescere.
Cosa puoi raccontarci del nome che hai scelto per il marchio?
Il nome racchiude in sé molti significati. In primis, sono nato in un luogo di mare. Poi, riguarda il movimento delle maree, che con le onde creano e distruggono, proprio come faccio con l’upcycling, usando capi vintage che “distruggo” per crearne di nuovi. Infine, raccogliendo uno spunto da mio padre, ho trovato ironico e romantico che fosse simile al nome di mia madre, Maria.
Hai avuto esperienze lavorative da Aquilano Rimondi e Fay, che hanno perfezionato il tuo approccio sartoriale e creativo.
Ho avuto la fortuna di spaziare in molti ambiti, arricchendo la mia visione del lavoro a 360 gradi: dagli aspetti progettuali fino alla costruzione di un marchio, sviluppando la capacità di mettere insieme tutti i pezzi di un grande puzzle. Lavorare con professionisti come Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, che considero due mentori, è stato un grande onore e un’esperienza realmente formativa.

Che cosa ti ispira maggiormente?
L’ispirazione per me è qualcosa di totalmente irrazionale e non controllabile. Può arrivare da un film, un libro, un’opera, una donna vista per strada, oppure un pezzo particolare trovato in un mercato vintage. C’è sempre qualcosa che mi colpisce e mi guida, e a quella scintilla aggiungo poi elementi complementari per sviluppare l’idea che matura nella mia testa.
Qual è l’ispirazione della collezione primavera estate 2026?
La collezione si chiama Canovacci e nasce da una mia “ossessione”, mangiare con le persone che amo. Sono partito dai complementi d’arredo della tavola − tovaglie, tovaglioli, canovacci, parati, porcellane, grembiuli − e ho provato a trasformarli in capi che creano un mix interessante di elementi e colore. Condividere i pasti è sempre stato un un valore trasmesso nella mia famiglia, penso non ci sia nulla di più bello.
La tua produzione è quasi completamente plastic free, con l’utilizzo di materiali riciclati e tecniche eco-compatibili per esempio, come, la stampa a base d’acqua.
Fin dall’inizio ho deciso che il mio progetto dovesse essere il più sostenibile possibile, rispettando il pianeta. Stagione dopo stagione cerco di onorare questo patto. Uno dei miei punti fermi è la sartorialità. Voglio rendere omaggio alla mia terra, la Campania, per la lunga storia di sarti e lavorazioni artigianali che la caratterizza. Anche per gusto personale, parto sempre da questa scuola di pensiero, che mi guida nelle forme, nelle tecniche e nella scelta di materiali sempre di alta qualità.

Giuseppe Della Monica
GIUSEPPE DELLA MONICA Nato nel 1994 in Costiera Amalfitana e cresciuto a Vietri sul Mare, si è laureato nel 2016 allo IED a Milano. Durante il suo percorso ha spaziato in ruoli dal Direttore Creativo al Project Manager, e maturato esperienze lavorative presso Aquilano Rimondi e Fay. Nel 2023 ha creato Marea, di cui è anche direttore creativo
Intervista pubblicata su WU 135 (dicembre 2025). Nella pagina: alcuni look della primavera estate 2026 di Marea

