MDW 2026 – TORTONA ROCKS
‘Design to Change Everything’ è il concept scelto da Tortona Rocks per la sua edizione numero 11, ospitata all’Opificio 31 e non solo
di redazione di WU
Alla sua 11esima edizione, Tortona Rocks presenta durante la Milano Design Week Design to Change Everything, un concept che, più che sul prodotto, sposta il discorso sul processo legato al mondo del design. Non tanto oggetti, quanto sistemi, ambienti e narrazioni che mettono il design in relazione diretta con il presente, che può essere instabile, contraddittorio e anche difficilmente leggibile.
L’Opificio 31, ancora sede dell’evento, ospita interventi che lavorano più sulla dimensione immersiva, mentre altri su quella simbolica o progettuale. Tra i primi c’è senz’altro Soundstorial Design di Iqos, un’installazione sviluppata insieme a Devialet che è caratterizzata da un ambiente che si modifica nel tempo, costruito su suono, movimento e interazione in grado di costruire una sorta di archivio in divenire grazia alla presenza dei visitatori, che diventano così parte del sistema.

Soundsorial Design di Iqos x Devialet
Più legato all’immaginario collettivo è Pool – ti sblocco un ricordo, il progetto di McDonald’s (immagine in alto, presente in via Tortona 58) per i suoi 40 anni in Italia e che usa la memoria come materiale espositivo. Una sequenza di ambienti che alterna arte contemporanea, intelligenza artificiale e oggetti d’archivio, con una grande vasca di palline colorate al centro. Un dispositivo semplice che diventa metafora del passaggio tra esperienza spontanea e costruzione visiva.
Swatch invece presenta un progetto sull’ibridazione tra archivio e AI. AI-DADA parte da quarant’anni di grafica del brand e li rielabora in tempo reale: input minimi generano nuovi orologi, in una dinamica che mette insieme memoria e generazione automatica senza troppe nostalgie.

AI-Dada di Swatch
L’installazione di Candyslab Wild Experience si muove su un registro più esplicitamente pop. Tra prototipazione 3D e oggetti iconici, lo spazio diventa una sequenza di traduzioni: dal segno bidimensionale alla forma, dall’immagine all’esperienza. Un’estetica dichiarata, che punta sulla riconoscibilità più che sulla sottrazione. Diverso l’approccio di Kikkoman, che con The Art of Flavour parte da un oggetto quotidiano — la bottiglietta di salsa di soia disegnata da Kenji Ekuan — per costruire una riflessione sul design come gesto minimo ma persistente. Il pubblico è coinvolto direttamente nella reinterpretazione di una forma da tutti conosciuta e che ha attraversato decenni senza perdere funzione o identità.
L’automotive trova sempre spazio dentro Tortona Rocks. Quest’anno Brabus presenta una moto elettrica sviluppata con DAB Motors caratterizzata da contrasti netti e da una costruzione visiva pensata per l’impatto immediato. Più che raccontare la mobilità, la mette in scena come oggetto visivo compatto. Fiat, invece, arriva a Tortona Rocks (in via Tortona 15) con Ciao Futuro! un progetto che guarda alla mobilità come costruzione culturale prima che tecnica. Tra passato e futuro, il focus è sugli studenti e sulle loro proposte per un’auto compatta contemporanea: un esercizio che prova a tenere insieme accessibilità, identità e trasformazioni urbane.
Dal 20 al 26 aprile all’Opificio 31
via Tortona 31 e altre location limitrofe
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