MDW 2026 – SUPERSTUDIO DESIGN
Superstudio si fa in tre per questa edizione della MDW: ecco cosa ospiteranno gli spazi di Tortona, Barona e Bovisa
di redazione di WU
Per la Milano Design Week 2026, Superstudio riscrive le coordinate del Fuorisalone e si espande in tre punti della città costruendo una mappa diffusa che moltiplica percorsi, pubblici e visioni. Superstudio Design, infatti, è un progetto che occupa oltre 30 mila metri quadrati e si articola su tre venue – Superstudio Più in Tortona, Superstudio Maxi in Barona e il nuovo Superstudio Village alla Bovisa – e su altrettanti format distinti ma interconnessi tra loro. I numeri tengono il passo: 70 progetti, 91 brand, 88 designer coinvolti e una presenza internazionale che attraversa 19 Paesi e quattro continenti.
Superstudio Più in via Tortona 27 continua a essere il polo delle grandi installazioni e delle presenze internazionali più riconoscibili. Qui prende forma SuperNova, un paesaggio immersivo dove architetture temporanee, tecnologia e ricerca si sovrappongono in una sequenza di esperienze ad alto impatto. A segnare il passo è il ritorno di Moooi, che celebra i suoi 25 anni con Moooi 25 and Promising, una grande esposizione firmata da Marcel Wanders: quasi mille metri quadrati tra superfici riflettenti e narrazioni stratificate, in equilibrio tra memoria e visione. Qui troviamo anche i progetti di player globali come Lexus, che trasforma il concetto di automobile in esperienza spaziale con Discover Your Space, e Samsung Electronics, che con Design is an Act of Love porta in scena una tecnologia sempre più emotiva e relazionale.

Peaksofa di Moooi, design di Yves Behar
Il percorso di SuperNova si articola grazie a progetti che oscillano tra arte, ricerca e sperimentazione. Ross Lovegrove, per esempio, presenta le sue sculture cinetiche, forme senza massa che sembrano sfuggire alla gravità, mentre Design Association porta a Milano One Earth – House of the Heart, workshop e mostra che mettono in relazione architettura e immaginazione collettiva, intrecciando visioni di grandi firme e nuove generazioni. Il programma culturale che si sviluppa anche all’esterno degli spazi espositivi: sul roof, Re.Circle, con la direzione artistica di Gisella Borioli e la curatela di Ivan Tresoldi, trasforma il Superstudio Più in una piazza creativa a cielo aperto, pronta a opsitare performance, live painting e incontri.
Superstudio Maxi in Barona accoglie invece SuperCity, una sorta di città ideale curata da Giulio Cappellini, un progetto organizzato in un paesaggio aperto, senza gerarchie evidenti, tra architettura, design e immaginario domestico. Qui la narrazione fluida, quasi cinematografica, in cui ambienti e funzioni emergono per suggestioni più che per confini.
All’interno di questo sistema, alcuni interventi lavorano sul limite tra oggetto e installazione. È il caso di Personal Luxury, progetto firmato da Matteo Agati, che interpreta superfici e materiali come elementi scultorei, ridefinendo il concetto stesso di interior. In parallelo, la collettiva Portraits – fotografia | design mette in relazione icone del design italiano con lo sguardo fotografico di Walter Gumiero, costruendo una serie di immagini sospese tra documento e visione. L’Istituto Marangoni Milano Design, invece, anima lo spazio con Design Awakens, un progetto che immagina gli interni come ecosistemi dinamici, tra socialità, tecnologia e benessere, spostando l’attenzione dal prodotto al comportamento e all’esperienza.

Lexus porterà due progetti a Superstudio Più
SuperCity prevede anche un palinsesto di talk che rafforza la dimensione internazionale della venue. Dal confronto con ICFF / WantedDesign New York sul futuro della città — tra design, tecnologia e natura — fino agli incontri con protagonisti come Giulio Cappellini, Alberto Alessi e Giulio Iacchetti, il progetto si configura come uno spazio di riflessione oltre che di esposizione.
Infine in Bovisa, al Superstudio Village, arriva SuperPlayground. Qui il design si muove tra linguaggi ibridi, pratiche collettive e nuove sensibilità, trovando il suo centro nell’installazione Keep Your Bubble di Lousy Auber (foto in alto): un’architettura morbida realizzata con tessuti di mongolfiere dismesse che invita il pubblico a entrare, attraversare e sostare al suo interno. Un progetto immersivo che parla tanto di riuso quanto di relazione delle persone con lo spazio condiviso. Nello spazio sono ospitati anche i 33 progetti selezionati tramite una open call internazionale rivolta a designer emergenti che ha visto arrivare oltre 200 candidature da tutto il mondo. La selezione ci propone uno spaccato reale delle nuove direzioni di questo mondo, tra ricerca materica, sperimentazione e approcci sempre più trasversali.
A SuperPlayground trovano spazio anche Graphic Days, che porta un format articolato tra mostra, installazione immersiva e spazio laboratoriale, mettendo al centro il graphic design come strumento culturale e sociale, e Aria di Food Design Stories, un allestimento leggero e sospeso che indaga il rapporto tra cibo, sostenibilità e progetto.
Dal 20 al 26 aprile presso:
Superstudio Più, via Tortona 27 (Tortona)
Superstudio Maxi, via Moncucco 35 (Barona)
Superstudio Village, via Negrotto 59 (Bovisa)
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