BOSTON DI BIRKENSTOCK SPEGNE 50 CANDELINE
di Erna Dzaferovic
Quest’anno Birkenstock celebra i 50 anni del modello Boston, il clog semi-chiuso progettato nel 1976 da Karl Birkenstock che ha ridefinito il concetto di sabot contemporaneo. Nato in un’epoca dominata da modelli con pesanti suole in legno, Boston ha introdotto una rivoluzione silenziosa grazie all’iconico plantare in sughero e lattice, pensato per favorire una camminata naturale. Con la sua silhouette essenziale, il modello è diventato nel tempo una delle icone più riconoscibili del marchio.
Inizialmente apprezzato soprattutto in ambito professionale per il comfort e la praticità, il Boston ha progressivamente conquistato anche il mondo della moda e della cultura pop. La sua ascesa sulle passerelle iniziò alla fine degli anni Novanta, quando lo stilista Narciso Rodriguez lo reinterpretò in flanella di cashmere per la collezione Autunno Inverno 1998, mentre la sua popolarità generale fu amplificata dal film Notting Hill, dove Julia Roberts lo indossava in una delle scene più iconiche. Negli ultimi anni il modello è diventato anche una tela creativa per collaborazioni di alto profilo con designer come Rick Owens e Manolo Blahnik. A cinquant’anni dal suo debutto, il Boston continua così a evolversi tra tradizione e sperimentazione, confermando il suo ruolo centrale nell’universo Birkenstock e nel panorama globale delle calzature.
Oggi il Boston resta uno dei pilastri dell’archivio Birkenstock, reinterpretato in numerose varianti e categorie, dal lavoro all’outdoor, e punto di partenza per lo sviluppo di nuove silhouette, come la scarpa chiusa London. A cinquant’anni dal debutto, questo clog continua a dimostrare la sua straordinaria capacità di attraversare epoche, culture e linguaggi stilistici.

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