ECOALF, DENIM FOR THE PLANET
di Erna Dzaferovic
In un momento in cui la moda è chiamata a ridurre drasticamente il proprio impatto ambientale, Ecoalf ripensa uno dei capi più iconici e allo stesso tempo più inquinanti del guardaroba: il denim. Nasce così Denim for the Planet, una collezione composta da tre modelli di jeans e due camicie, progettata secondo una logica circolare per dimostrare che anche il denim può essere realizzato in modo responsabile.
I capi sono riciclabili al 100% e realizzati senza sostanze chimiche tossiche, con un risparmio di 5.434,52 litri di acqua per capo, l’equivalente di quella che una persona beve in oltre sette anni. Il tessuto combina 65% di cotone rigenerativo coltivato a Cadice, in Spagna, e 35% di cotone riciclato proveniente da scarti tessili recuperati in Lombardia, una miscela che riduce il consumo d’acqua, migliora la salute del suolo e favorisce la biodiversità. L’assenza di elastan non compromette il comfort, grazie a una trama studiata per garantire elasticità e resistenza.
Il processo produttivo integra inoltre tecnologie avanzate: in Italia la tintura avviene con Smart-Indigo, che utilizza l’elettricità al posto di sostanze chimiche riducendo del 90% le emissioni di CO₂, del 70% l’energia e del 30% l’acqua. La fase di finitura, affidata alle innovazioni di Jeanologia in Marocco, utilizza laser e trattamenti all’ozono per ottenere effetti vintage senza abrasioni chimiche né pietra pomice, abbattendo di oltre il 60% il consumo idrico. Il denim di Ecoalf è monomateriale: cucito con filato 100% cotone e completato da bottoni metallici svitabili, pensati per essere facilmente rimossi e riutilizzati. Un dettaglio tecnico che rende possibile ciò che nel denim è ancora raro: una reale circolarità.



