FARES – SAME, BUT DIFFERENT
Dopo i primi tre singoli La mia felicità, Primavera e Immaginazione pura, Fares si appresta a debuttare con il suo primo album solista
di Enrico S. Benincasa
È stato un anno diverso per Fares, membro dei Bnkr44 e prossimo all’esordio da solista. Un anno passato a mettere le basi del suo progetto e a scrivere canzoni, andare in studio e registrarle. Tre di queste − La mia felicità, Primavera e Immaginazione pura − ce le ha già fatte sentire, mostrandoci tre diversi mood che la sua musica può prendere. In questo scorcio di fine estate sta dando la forma finale al cammino artistico fatto in questi mesi, certamente differenti rispetto anche a solo un anno fa.
Come hai passato questi mesi estivi?
Bene! Era un sacco che non avevo così tanto tempo per me, negli ultimi quattro anni sono sempre stato in tour. Mi sono fatto qualche viaggetto e sono stato un po’ con gli amici. Me la sono goduta, insomma. Ogni tanto ho pensato a quanto era diverso giusto un anno fa, al pensiero di dover partire per fare dei concerti, è stato strano. Ma ritorneranno quelle estati e un po’ non vedo l’ora.
Come te lo immagini un ritorno sul palco come Fares?
Con un po’ di ansia e adrenalina allo stesso tempo. Se non consideri i palchi dei centri sociali quando rappavo a 17 anni, dal vivo come solista sono un debuttante. So che sarà impegnativo, ma non vedo l’ora.

foto di Oscar Masi, style Martina Frascari. Fares indossa: blazer Dead Couture Icons Archive, gilet, T-shirt e pantaloni Echo of Silence, calze Happy Socks, sabot Birkenstock, spilla Sans Soleil
Ti ricorda la sensazione che hai avuto quando hai iniziato questo progetto?
Sì, ci sono punti in comune. Lo scorso ottobre ero veramente bloccato, poi un giorno è come se avessi fatto “click”, ho chiamato Jack e Dario e sono andato in studio con loro a lavorare. Il brano che mi ha dato fiducia e sicurezza è stato La mia felicità, Quando l’ho chiuso sono tornato a casa soddisfatto, e penso che questa sensazione sarà simile a quella che proverò dopo il primo concerto.
Il mondo Bnkr ti è stato vicino in questo anno?
Sì, assolutamente, tutti ci hanno creduto e mi hanno spronato. Jack e Dario sono poi stati una presenza fissa in studio. E poi non è mancato il supporto anche dai miei amici fuori da questo contesto. Sono stato fortunato.

foto di Oscar Masi, style Martina Frascari. Fares indossa: giacca e shorts Dead Couture Icons Archive, camicia On Me The Shirt, canottiera Rossoporpora, occhiali Snob Milano, collana Kidult
In questo album che sta per arrivare ci saranno solo canzoni nuove?
Sì, sono tutte state scritte a partire da ottobre. C’è solo un pezzo che ho recuperato dalle bozze dei dischi dei Bnkr: mi era sempre piaciuto, l’ho preso in mano e l’ho completato durante questi mesi.
Come hai scelto i primi tre singoli?
Sono andato a istinto. La scelta più difficile è stata Immaginazione pura. È il pezzo più leggero che ho mai fatto e a oggi non sono nemmeno sicuro se includerlo nel disco. L’abbiamo fatto con Jack in 20 minuti e non avrei mai pensato di pubblicarlo. Mi sono un po’ fidato degli altri, che mi spronavano a buttarlo fuori e sono contento di averlo fatto perché è stato divertente anche fare il video con lo scuolabus che ci ha dato il comune e che abbiamo dipinto per l’occasione.
Mi pare di capire che per te un pezzo se deve uscire esce, non bisogna pensarci troppo…
Sì, la vedo così, fosse per me farei uscire tutto. Ora ho circa 30 canzoni tra cui scegliere per comporre la tracklist. Una parte di me le farebbe uscire tutte: anche se non sono tutte perfette, anche se qualcuna è “evitabile”, c’è magari qualcuno a cui potrebbero piacere.
Quindi come si fa a scegliere tra 30 canzoni?
Sono nella fase più difficile, quella della definizione dei dettagli e della scrematura finale. Vorrei che questo disco uscisse prima della fine dell’anno, ho già pronto il titolo e la copertina. Devo ancora decidere alcuni aspetti, tra cui la tracklist. È una scelta che devo fare da solo. Mi sto facendo lunghe camminate al mare, mi ascolto le canzoni e piano piano sto prendendo decisioni. Voglio che dentro il disco ci siano le canzoni che dicono delle cose per me importanti, che mi rappresentano davvero. Sto mettendo da parte le tracce che sento meno personali perché il mio obiettivo è pubblicare un disco che mi rappresenti il più possibile.
Intervista pubblicata su WU 139 (settembre 2026). La foto in alto è di Oscar Masi, style Martina Frascari. Fares indossa: giacca e pantaloni 1972 Desa, camicia Obey
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